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Introduzione a Nes Lerpa da Debora Ferrari, Critico d'arte, Direttore Museo d'Arte Moderna, Chiostro di Voltorre, Varese, Italia:
Nes Lerpa è stato affascinato e attratto fin dagli esordi dalla sincerità della pittura informale e surrealista basata anzitutto sull'automatismo del gesto. Origine che non vuole fermarsi all'apparenza meccanica del fare pittura come impulso affidato dalla mano alla tela, ma diretta verso l'aspetto rabdomantico e quasi magico dell'artista divenuto medium capace di dar voce a mondi nuovi, collegare mondi disgiunti, far nascere assonanze, inventare visioni, far esplodere emozioni. Lerpa già all'inizio della sua ricerca si innesta nel tessuto pittorico di un'Europa in fermento, poggiando i piedi sulle basi della pittura paterna e innalzandosi verso la conoscenza della contemporaneità internazionale, con la freschezza di una contaminazione nuova lasciata dai retaggi informali degli anni Sessanta agli artisti della sua generazione. La strada che intraprende Lerpa è subitaneamente la via del colore e delle grandi dimensioni. Percorso che implica la caratteristica intrinseca del suo lavoro: il viaggio, dimensione capace di accomunare spazio e tempo e trascinare con sé memorie divenute visioni. Nes Lerpa è un pittore viaggiatore, un romantico del nostro Terzo Millennio capace di offrire con la sua esperienza artistica la sintesi di spirito e materia, classicità e sperimentazione, introspezione e espressività.
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